DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Trasferimento alla Regione autonoma della Sicilia delle acque pubbliche esistenti nel territorio dell'isola.

Numero 1503 Anno 1970 GU 21.09.1971 Codice 070U1503

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1970-12-16;1503

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Testo vigente

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Art. 1

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Comma 1

E' approvato l'unito elenco dei corsi di acque pubbliche che vengono trasferiti dal demanio dello Stato a quello della Regione autonoma della Sicilia, nei limiti risultanti dai provvedimenti relativi alla iscrizione delle acque stesse nei rispettivi elenchi provinciali, e nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano compresi gli alvei e le pertinenze intestati in catasto sia come "acque esenti da estimo" sia come "Demanio pubblico dello Stato" - con tutti gli oneri e pesi inerenti dalla data del presente decreto.
E' fatta salva la competenza statale in materia di grandi derivazioni e di grandi opere pubbliche di prevalente interesse nazionale, a norma dei sopracitati regio decreto n. 1775 e decreto del Presidente della Repubblica n. 878.


Art. 2

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Comma 1

Entro un mese dalla data di pubblicazione del presente decreto si procedera' alla formale consegna dei beni di cui all'art. 1, mediante appositi verbali da redigersi dagli uffici del genio civile e dagli uffici tecnici erariali di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, rispettivamente per i corsi d'acqua compresi nel territorio delle singole province, con l'intervento dei delegati delle intendenze di finanza di dette citta' e della Regione autonoma della Sicilia.
Esemplari dei verbali di cui sopra dovranno essere rimessi sottoscritti da tutti gli intervenuti, al Ministero delle finanze - Direzione generale del demanio -, alla giunta regionale e alle intendenze di finanza interessate. Altra copia sara' trattenuta dai predetti uffici del genio civile e dagli uffici tecnici erariali.
Successivamente le intendenze di finanza di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, provvederanno a rimettere al Presidente della giunta regionale i documenti relativi ai beni trasferiti.