DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

D.P.R. 592/1975 - Modificazione allo statuto della sezione autonoma per il finanziamento di opere pubbliche ed impianti di pubblica utilita' denominata "Istituto italiano di credito fondiario - Sezione opere pubbliche", presso l'Istituto italiano di credito fondiario S.p.a

Modificazione allo statuto della sezione autonoma per il finanziamento di opere pubbliche ed impianti di pubblica utilita' denominata "Istituto italiano di credito fondiario - Sezione opere pubbliche", presso l'Istituto italiano di credito fondiario S.p.a

Numero 592 Anno 1975 GU 06.12.1975 Codice 075U0592

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1975-07-29;592

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Testo vigente

Art. 1

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Comma 1

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti il regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, e successive modificazioni, nonche' il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 17 luglio 1947, n. 691;
Vista la legge 11 marzo 1958, n. 238;
Visto lo statuto della sezione autonoma per il finanziamento di opere pubbliche ed impianti di pubblica utilita' denominata "Istituto italiano di credito fondiario - Sezione opere pubbliche", costituita presso l'Istituto italiano di credito fondiario S.p.a., con sede in Roma, approvato con proprio decreto del 13 luglio 1969, n. 547;
Vista la deliberazione assunta dall'assemblea straordinaria dell'Istituto italiano di credito fondiario in data 27 aprile 1973;
Sentito il Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio nella riunione del 23 dicembre 1974;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sulla proposta del Ministro per il tesoro;

Decreta:

E' approvata la modificazione dell'art. 4 dello statuto della sezione autonoma per il finanziamento di opere pubbliche ed impianti di pubblica utilita' denominata "Istituto italiano di credito fondiario - Sezione opere pubbliche", costituita presso l'Istituto italiano di credito fondiario S.p.a., con sede in Roma, in conformita' del seguente testo:
"La sezione ha un fondo di dotazione di lire 6 miliardi, costituito dall'Istituto italiano di credito fondiario".