Lo statuto dell'Universita' degli studi di Milano, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, e' ulteriormente modificato come appresso:
Art. 148 - all'elenco delle scuole di specializzazione in medicina e chirurgia sono aggiunte le scuole di specializzazione in neuropatologia, in oftalmologia (seconda scuola), in pediatria (seconda scuola).
Testo vigente
Art. 1
#Comma 1
Art. 2
#Comma 1
Gli articoli 213 e 214, relativi alla scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva, sono soppressi e sostituiti dai seguenti:
Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva
Art. 213. - La scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva ha sede presso l'istituto di igiene dell'Universita' e conferisce il diploma di specialista in igiene e medicina preventiva.
La direzione della scuola e' affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine.
Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia.
E' richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorita' competente.
La durata del corso di studi e' di quattro anni e non e' suscettibile di abbreviazione.
Il numero massimo degli allievi e' di quaranta per anno di corso e complessivamente di centosessanta iscritti per l'intero corso di studi.
L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami.
Il corso si articola in un biennio propedeutico seguito da un biennio differenziato con cinque orientamenti e precisamente:
a) sanita' pubblica;
b) igiene e tecnica ospedaliera;
c) igiene del lavoro;
d) igiene e medicina scolastica;
e) laboratorio.
Art. 214. - Il piano di studi e' il seguente:
I BIENNIO
1° Anno:
metodologia statistica e biometria;
educazione sanitaria;
psicologia;
microbiologia ed immunologia I;
parassitologia;
metodologia epidemiologica ed epidemiologia generale;
profilassi generale;
sociologia medica ed antropologia culturale.
2° Anno:
microbiologia e immunologia II;
patologia e clinica delle malattie infettive;
epidemiologia e profilassi delle malattie infettive I;
patologia e clinica delle malattie non infettive di importanza sociale;
epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale I;
demografia e statistica sanitaria;
legislazione e programmazione sanitarie.
II BIENNIO
a) Orientamento di sanita' pubblica.
3° Anno:
epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II;
epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II;
igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica;
igiene degli alimenti e della nutrizione;
igiene dell'eta' evolutiva;
igiene del lavoro;
igiene ed assistenza dell'anziano.
4° Anno:
igiene edilizia e dell'aggregato urbano;
igiene ospedaliera;
organizzazione del territorio e programmazione sanitaria;
medicina di comunita';
economia sanitaria;
elementi di diritto amministrativo.
b) Orientamento di igiene e tecnica ospedaliera.
3° Anno:
epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II;
epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II;
igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica;
igiene e tecnica delle costruzioni ospedaliere: arredamenti ed impianti tecnologici;
igiene dell'alimentazione e dietetica ospedaliera;
organizzazione e funzionamento degli ospedali I;
elementi di diritto e legislazione ospedaliera.
4° Anno:
organizzazione e funzionamento degli ospedali II;
compiti ed attribuzioni della direzione sanitaria;
formazione professionale e compiti del personale ospedaliero;
programmazione ospedaliera e medicina di comunita';
assistenza psichiatrica;
aspetti sociosanitari dell'ospitalismo;
aspetti economici della gestione ospedaliera.
c) Orientamento di igiene del lavoro.
3° Anno:
epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II;
epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II;
igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica;
epidemiologia e profilassi delle malattie del lavoro;
tecnica ed economia degli impianti industriali;
tossicologia industriale e diagnostica di laboratorio;
elementi di fisica tecnica applicata all'igiene;
igiene dell'ambiente di lavoro I.
4° Anno:
igiene dell'ambiente di lavoro II;
elementi di diritto e legislazione del lavoro;
psicologia del lavoro;
prevenzione degli infortuni;
politica del territorio ed insediamenti industriali;
igiene del lavoro e medicina di comunita'.
d) Orientamento di igiene e medicina scolastica.
3° Anno:
epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II;
epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II;
igiene ambiente fisico e difesa ecologica;
clinica delle malattie dell'eta' evolutiva;
epidemiologia e profilassi delle malattie dell'eta' evolutiva;
igiene degli alimenti e della nutrizione;
auxologia normale e patologica;
psicologia dell'eta' evolutiva.
4° Anno:
servizi di medicina scolastica;
edilizia ed arredamento scolastico;
elementi di pedagogia;
assistenza parascolastica;
educazione sanitaria nella scuola;
legislazione scolastica;
igiene mentale.
e) Orientamento di laboratorio.
3° Anno:
epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II;
epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II;
igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica;
metodi e dosaggi fisicochimici per il controllo dello inquinamento ambientale I;
metodi e dosaggi biologici per il controllo dell'inquinamento ambientale;
strumentazione e metodologie chimicocliniche ed ematologiche I; microscopia applicata all'igiene;
elementi di fisica tecnica applicata all'igiene;
accertamento diagnostico delle malattie infettive e parassitarie I.
4° Anno:
metodi e dosaggi fisico chimici per il controllo dello inquinamento ambientale II;
accertamento diagnostico delle malattie infettive e parassitarie II;
strumentazione e metodologie chimicocliniche ed ematologiche II; ispezione e controllo degli alimenti;
elementi di informatica.
Gli esami relativi alle discipline svolte con insegnamento biennale vengono sostenuti alla fine di detti insegnamenti.
I corsi sono completati da insegnamenti complementari scelti dalla scuola tra i seguenti:
Materie complementari:
automazione del sistema ospedaliero;
biochimica applicata;
climatologia;
diritto sanitario internazionale;
elementi di medicina legale;
genetica umana;
geologia applicata all'igiene;
idrologia;
igiene dei climi tropicali;
igiene dei trasporti;
igiene militare;
igiene rurale;
istituzioni di matematiche;
micologia;
radioprotezionistica.
A giudizio del direttore della scuola possono essere indicati come complementari anche altri insegnamenti regolarmente attivati nei corsi di laurea di ciascuna universita'.
I corsi sono integrati da un tirocinio pratico di durata comunque non inferiore a tre mesi, da svolgersi durante il secondo biennio.
La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni pratiche e' obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non possono essere ammessi a sostenere le prove di esame.
Alla fine di ogni anno di corso gli iscritti per essere ammessi agli anni di corso successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno;
per le materie a corso pluriennale l'esame e' sostenuto alla fine dei corsi medesimi.
Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in igiene e medicina preventiva, gli interessati devono superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione.
Art. 3
#Comma 1
L'art. 216, relativo alla scuola di specializzazione in malattie infettive, e' soppresso e sostituito dal seguente:
Scuola di specializzazione in malattie infettive
Art. 216.- La scuola di specializzazione in malattie infettive ha sede presso l'istituto di malattie infettive e conferisce il diploma di specialista in malattie infettive.
La direzione della scuola e' affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine.
Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia.
E' richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dalle autorita' competenti.
La durata del corso di studi e' di quattro anni e non e' suscettibile di abbreviazione.
Il numero massimo di allievi e' di dodici per anno di corso e complessivamente di quarantotto iscritti per l'intero corso di studi.
L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami.
Le materie di insegnamento sono le seguenti:
1° Anno:
1) epidemiologia generale delle malattie infettive;
2) batteriologia e micologia;
3) virologia;
4) parassitologia;
5) immunologia generale.
2° Anno:
1) tecniche batteriologiche e micologia applicate alle malattie infettive;
2) tecniche virologiche applicate alle malattie infettive;
3) tecniche parassitologiche applicate alle malattie infettive;
4) tecniche immunologiche applicate alle malattie infettive;
5) anatomia patologica;
6) genetica.
3° Anno:
1) clinica delle malattie infettive (1° anno);
2) diagnostica e semeiotica delle malattie infettive;
3) radiologia;
4) medicina preventiva delle malattie infettive.
4 Anno:
1) clinica delle malattie infettive (2° anno);
2) malattie tropicali;
3) legislazione sanitaria delle malattie infettive;
4) farmacologia e terapia delle malattie infettive.
La frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni pratiche e' obbligatoria. Al termine di ciascun anno di corso gli allievi sono tenuti a sostenere gli esami del rispettivo anno; al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in malattie infettive gli interessati devono superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente la specialita'.
Agli allievi i quali abbiano ottenuto l'approvazione nell'esame di diploma viene rilasciato il diploma di specializzazione in malattie infettive.
Art. 4
#Comma 1
Dopo l'art. 264 e con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi, sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione delle scuole di specializzazione in neuropatologia, in oftalmologia (seconda scuola), in pediatria (seconda scuola).
Scuola di specializzazione in neuropatologia
Art. 265. - La scuola di specializzazione in neuropatologia conferisce il diploma di specialista in neuropatologia.
Gli anni di corso necessari per il conseguimento del diploma sono quattro.
Alla scuola sono ammessi i laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio della professione.
Art. 266. - La direzione della scuola e' affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo della materia affine.
Il consiglio della scuola si compone dei professori che tengono gli insegnamenti prescritti ed e' presieduto dal direttore.
Gli insegnanti della scuola sono nominati dal rettore, su proposta del consiglio di facolta', udito il direttore della scuola.
Il direttore affida l'organizzazione della coordinazione dei corsi ad un coordinatore della didattica; quest'ultimo deve possedere una riconosciuta e documentata competenza in neuropatologia e viene scelto dal direttore della scuola fra gli insegnanti delle materie previste dal piano di studi.
Art. 267. - La selezione dei candidati aspiranti alla ammissione alla scuola avviene sulla base dei titoli presentati e in seguito ad un esame scritto.
La commissione esaminatrice e' presieduta dal direttore della scuola di specializzazione.
Art. 268. - Il corso di quattro anni non puo' essere abbreviato e pertanto non sono consentite iscrizioni con abbreviazioni di corso.
Art. 269. - Il numero massimo degli iscritti e' stabilito in dieci.
Art. 270. - Gli insegnamenti della scuola di specializzazione in neuropatologia sono cosi' distribuiti nei quattro anni di corso:
1° Anno:
anatomia del sistema nervoso;
fisiologia del sistema nervoso;
genetica del sistema nervoso;
biochimica del sistema nervoso (I);
tecnica delle autopsie.
2° Anno:
anatomia patologica macroscopica generale;
anatomia patologica microscopica generale;
biochimica del sistema nervoso (II);
immunologia ed immunopatologia del sistema nervoso.
3° Anno:
anatomia patologica macroscopica del sistema nervoso;
anatomia patologica microscopica del sistema nervoso (I);
patologia speciale neurologica;
diagnostica di laboratorio in neurologia.
4° Anno:
anatomia patologica microscopica del sistema nervoso (II);
anatomia patologica delle malattie neuro-muscolari;
semeiotica neurologica;
clinica neurologica.
Per ottenere il diploma di specializzazione in neuropatologia, gli specializzandi devono frequentare per il primo anno un laboratorio di anatomia patologica generale, per il secondo e terzo anno un laboratorio di neuropatologia, per il quarto anno un reparto clinico nell'ambito del dipartimento di scienze neurologiche (clinica neurologica o clinica neurochirurgica).
La scuola di specializzazione in neuropatologia e' solo parzialmente clinica.
Scuola di specializzazione in oftalmologia (Seconda scuola)
Art. 271. - La scuola ha la durata di quattro anni.
Il numero dei posti disponibili e' fissato in cinque per ogni anno di corso.
Le materie di insegnamento sono:
1° Anno:
anatomia ed istologia dell'apparato oculare;
nozioni di embriologia e genetica oculare;
fisiologia dell'occhio e nozioni di biochimica dei tessuti e dei liquidi oculari;
nozioni di ottica fisiologica, esame della refrazione;
microbiologia ed igiene oculare.
2° Anno:
semeiotica oculare e mezzi di indagine dell'apparato oculare (biomicroscopia, oftalmoscopia, perimetria, campimetria, adattometria, senso cromatico, tonometria, esami elettro funzionali, radiologia);
farmacologia oculare e terapia fisica;
anatomia patologica oculare;
patologia e clinica oculare (malattie delle palpebre, della congiuntiva, delle vie lacrimali, della cornea e della sclera).
3° Anno:
patologia e clinica oculare (malattia dell'uvea, della retina, del nervo ottico e delle vie ottiche, dell'occhio nella sua totalita', dell'orbita, glaucoma);
anomalie e patologia della motilita' oculare e della visione binoculare, ortottica e pleottica;
affezioni otorinolaringoiatriche e occhio;
tecnica operatoria (biennale I).
4° Anno:
neuroftalmologia;
malattie oculari in rapporto alle affezioni generali;
malattie professionali, infortunistica e medicina legale oculare;
tecnica operatoria (biennale II).
Gli iscritti hanno l'obbligo di frequenza ai corsi.
E' obbligatoria la frequenza alle esercitazioni pratiche per quattro anni nella clinica oculistica. Gli esami di profitto vengono sostenuti per gruppo di materie alla fine di ogni anno.
Al termine del corso, prima di presentare la dissertazione scritta e sostenere la relativa discussione, i diplomati debbono sostenere una prova pratica sull'ammalato.
Art. 272. - La scuola ha sede presso la clinica oculistica seconda dell'Universita' di Milano.
La direzione della scuola e' affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine.
Per ottenere l'ammissione alla scuola i candidati devono essere in possesso del diploma di laurea in medicina e chirurgia e del diploma di abilitazione all'esercizio professionale e devono superare un concorso per titoli ed esami.
Non e' consentita abbreviazione del corso.
Scuola di specializzazione in pediatria (Seconda scuola)
Art. 273. - La scuola di specializzazione in pediatria ha sede presso l'istituto di clinica pediatrica III e conferisce il diploma di specialista in pediatria.
Art. 274. - La direzione della scuola e' affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine.
Art. 275. - Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. E' richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorita' competente.
Art. 276. - La durata del corso di studi e' di quattro anni e non e' suscettibile di abbreviazioni.
Art. 277. - Il numero massimo degli allievi e' fissato in otto per anno.
Art. 278. - L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami.
Art. 279. - Le materie di insegnamento sono le seguenti:
1° Anno:
genetica;
auxologia;
alimentazione;
epidemiologia;
malattie infettive;
clinica pediatrica I.
2° Anno:
radiologia;
legislazione del minore;
organizzazione sanitaria;
psicologia pediatrica;
oculistica ed ortottica;
otorino e foniatria;
odonto;
neonatologia I;
chirurgia pediatrica I;
pediatria preventiva e sociale I;
clinica pediatrica II.
3° Anno:
neurologia;
psichiatria infantile;
nefrologia e urologia;
ginecologia pediatrica;
neonatologia II;
chirurgia pediatrica II;
pediatria preventiva e sociale II;
cardiologia I;
endocrinologia I;
ematologia I;
immunologia I;
gastroenterologia I;
clinica pediatrica III.
4° Anno:
oncologia;
pneumologia;
ortopedia e traumatologia;
dermatologia;
cardiologia II;
endocrinologia II;
ematologia II;
immunologia II;
gastroenterologia II;
clinica pediatrica IV.
Art. 280. - La frequenza alle lezioni, alle esercitazioni pratiche e' obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto, non possono essere ammessi a sostenere le prove di esame.
Art. 281. - Alla fine di ciascun anno di corso gli iscritti per essere ammessi agli anni successivi, devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno. Per le materie a corso pluriennale l'esame e' sostenuto alla fine dei corsi medesimi.
Al termine del corso di studi, per il conseguimento del diploma di specialista in pediatria, gli interessati devono superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione.