DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

D.P.R. 787/1959 - Modificazioni allo statuto dell'Universita' degli studi di Pavia.

Modificazioni allo statuto dell'Universita' degli studi di Pavia.

Numero 787 Anno 1959 GU 05.10.1959 Codice 059U0787

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1959-08-26;787

Stai consultando il testo vigente del provvedimento.

Testo vigente

Art. 1

#

Comma 1

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Veduto lo statuto dell'Universita' degli studi di Pavia, approvato con regio decreto 11 ottobre 1926, numero 2130, e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2229 e successivi;
Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;
Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;
Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni;
Veduta la legge 26 luglio 1957, n. 741;
Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorita' accademiche dell'Universita' anzidetta;
Riconosciuta la particolare necessita' di approvare le nuove modifiche proposte;
Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione;
Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione;

Decreta:

Lo statuto dell'Universita' degli studi di Pavia, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, e' ulteriormente modificato come appresso:

Art. 28. - E' cosi' modificato:
La Facolta' di lettere e filosofia conferisce le lauree in lettere, in lingue e letterature straniere moderne (indirizzo europeo) e in filosofia.
Titolo di ammissione per i detti corsi di laurea e' il diploma di maturita' classica.
Dopo l'art. 30, e con il conseguente spostamento della successiva numerazione e' aggiunto il seguente nuovo articolo relativo alla istituzione della laurea in lingue e letterature straniere moderne.

Laurea in lingue e letterature straniere moderno

Art. 31. - La durata del corso degli studi per la laurea in lingue e letterature straniere moderne (indirizzo europeo) e' di quattro anni.

Sono insegnamenti fondamentali:
1) letteratura italiana;
2) letteratura latina;
3) glottologia;
4) una prima lingua e letteratura straniera moderna;
5) una seconda lingua e letteratura straniera moderna;
6) filologia romanza, o germanica, o slava;
7) storia medioevale;
8) storia moderna;
9) storia dell'arte moderna, o storia dell'arte medioevale e moderna;
10) geografia.

Sono insegnamenti complementari (quando non siano stati scelti come fondamentali per i sopraindicati numeri 4, 5 e 6):
1) lingua e letteratura francese;
2) lingua e letteratura spagnola;
3) lingua e letteratura portoghese;
4) lingua e letteratura inglese;
5) lingua e letteratura tedesca;
6) lingua e letteratura russa;
7) lingua e letteratura polacca;
8) lingua e letteratura serbo-croata;
9) filologia romanza;
10) filologia germanica;
11) filologia slava;
12) storia della lingua italiana;
13) storia della letteratura italiana moderna e contemporanea;
14) storia dell'arte medioevale;
15) storia della musica;
16) letteratura greca;
17) lingua e letteratura latina medioevale;
18) storia e filologia bizantina (o filologia bizantina);
19) storia romana;
20) storia greca;
21) storia della filosofia;
22) storia della filosofia moderna e contemporanea;
23) filosofia del linguaggio.

Lo studente deve seguire i corsi e sostenere gli esami negli insegnamenti fondamentali e in tre discipline da lui scelte fra le complementari.
Uno degli insegnamenti complementari puo' essere, sostituito dallo studente con una disciplina di altri corsi di studio della stessa o di diversa Facolta' dello Ateneo, previa approvazione del preside.
L'insegnamento della lingua e letteratura straniera moderna alla quale lo studente intende principalmente dedicarsi deve essere seguito per tutti i quattro anni, alla fine di ciascuno dei quali egli viene sottoposto a prove scritte, di anno in anno gradualmente progressive.
Devono poi essere seguiti per un biennio gli insegnamenti delle letterature italiana e latina, della filologia relativa alla lingua principale e della seconda lingua e letteratura straniera moderna prescela. Puo' pero' lo studente seguire per un biennio anche un altro insegnamento e in tal caso puo' ridurre di uno gli insegnamenti complementari.
Lo studente deve superare prove scritte di italiano e di latino, integrative rispettivamente degli esami di letteratura italiana e di letteratura latina.

Art. 32, concernente l'esame di laurea, e' integrato nel senso che la dissertazione scritta per la laurea in lingue e letterature straniere moderne dovra' avere per tesi la lingua, e letteratura straniera moderna scelta, dallo studente come principale.

Art. 33. - E' cosi' modificato:
I laureati in lettere, o in lingue e letterature straniere moderne o in filosofia, che aspirino rispettivamente ad altra laurea possono essere iscritti al terzo o al quarto anno del rispettivo corso quando cio' sia consentito dal curriculum dei loro studi precedenti.
Essi debbono seguire i corsi e sostenere gli esami che vengono prescritti caso per caso.
I corsi pluriennali dei tre corsi di laurea importano un esame alla fine di ogni annuo di corso.