DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Istituzione di Istituti e Scuole d'arte (Ascoli Piceno ed altri).

Numero 1468 Anno 1959 GU 28.12.1960 Codice 059U1468

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1959-08-01;1468

Stai consultando il testo vigente del provvedimento.

Testo vigente

Versione importata il 2026-04-14 10:54:42

Art. 1

#

Comma 1

A decorrere dal 1 ottobre 1959, sono istituiti i seguenti Istituti d'arte e le seguenti Scuole d'arte di 2° grado:

A) Istituti d'arte:

Ascoli Piceno - Sezioni: arti grafiche; arte del legno; fotografia artistica.

Ravenna - Sezione: arte del mosaico.

B) Scuole d'arte di 2° grado:

Calitri - Sezioni: arte della ceramica; arte del legno; arte del merletto e del ricamo.

Fermo - Sezioni: arte della ceramica; arte dei metalli.

Forli - Sezioni: decorazione pittorica; arte del tessile.

Guidizzolo - Sezioni: decorazione pittorica; arte del legno.

Sono approvate le piante organiche relative ai sopramenzionati Istituti d'arte e Scuole d'arte, di cui alle sei tabelle annesse al presente decreto e che ne formano parte integrante.


Art. 2

#

Comma 1

L'Istituto d'arte per l'arredamento e la decorazione della nave e degli interni, istituito in Trieste, con decreto n. 167 del 23 maggio 1955 del Commissario generale italiano per il territorio di Trieste e avente le seguenti sezioni: decorazione pittorica; arte del legno; arte dei metalli; arte del tessile, e' riconosciuto Istituto statale d'arte, con la medesima denominazione e con effetto dal 1 ottobre 1955.
E' approvata la relativa pianta organica, di cui alla tabella 7 annessa al presente decreto e che ne forma parte integrante.


Art. 3

#

Comma 1

All'istituzione ed al mantenimento degli Istituti d'arte e delle Scuole d'arte, di cui agli articoli 1 e 2, provvede lo Stato, nella misura dei tre quarti della spesa totale. Gli Enti pubblici locali, con stanziamenti continuativi sui propri bilanci, contribuiscono per il rimanente quarto.
I Comuni hanno l'obbligo di fornire i locali e di provvedere alla loro manutenzione, nonche' al servizio dell'acqua, dell'illuminazione, del riscaldamento e della forza motrice per il funzionamento dei laboratori.