IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto il regio decreto-legge 10 maggio 1934, n. 889, convertito in legge 4 aprile 1935, n. 613, con il quale e' stato approvato il piano regolatore generale di massima edilizio e di ampliamento della citta' di Trieste;
Vista l'istanza in data 23 dicembre 1959 con la quale il Sindaco di Trieste, in base a delibera consiliare 26 giugno 1959, n. 39, ha chiesto l'approvazione di un progetto di variante al suddetto piano regolatore per la zona del rio Orsenigo prospiciente la via F.
Severo;
Ritenuto che il procedimento seguito e' regolare e che, a seguito della pubblicazione degli atti non sono state presentate opposizioni;
Ritenuto che il progetto in parola prevede essenzialmente la destinazione di parte della zona latistante la via F. Severo, a margine del complesso universitario, attualmente vincolata a verde inedificabile, alla costruzione di una chiesa e relative, pertinenze;
Considerato che la variante proposta appare giustificata dalla esigenza, vivamente sentita, di dotare di un edificio per il culto una zona della citta' in cui la popolazione ha avuto in questi anni un notevole e costante aumento;
Che, d'altra parte, la nuova destinazione dell'area in questione non pregiudica le direttive del vigente piano regolatore in quanto l'imposizione del vincolo a verde non deriva dalla necessita' di salvaguardare particolari esigenze paesistiche ed ambientali, quanto piuttosto da ragioni di orografia;
Visto il voto n. 211 emesso dal Consiglio superiore dei lavori pubblici nella adunanza del 16 gennaio 1960;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici;
Decreta:
E' approvata la variante al piano regolatore generale di Trieste per la zona del rio Orsenigo prospiciente la via V. Severo.
Il progetto sara' vistato dal Ministro per i lavori pubblici in una relazione ed in due tavole di disegni in scala 1: 1000.
Testo vigente
Art. 1
#Comma 1