DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

D.P.R. 622/1969 - Revoca delle dichiarazioni di zone ad endemia malarica per i comuni di Monfalcone e di Staranzano.

Revoca delle dichiarazioni di zone ad endemia malarica per i comuni di Monfalcone e di Staranzano.

Numero 622 Anno 1969 GU 24.09.1969 Codice 069U0622

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1969-03-31;622

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Testo vigente

Art. 1

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Comma 1

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Vista la nota del 31 gennaio 1969, n. 263/san, con la quale il medico provinciale di Gorizia richiede la revoca delle dichiarazioni di zone ad endemia malarica per l'intero territorio dei comuni di Monfalcone e Staranzano facenti parte attualmente di quella provincia, gia' della provincia di Trieste, dichiarazioni contenute nel regio decreto 25 gennaio 1925, n. 174;
Visto il parere favorevole espresso, in merito, dal consiglio provinciale di sanita' di Gorizia nella seduta del 20 dicembre 1968;
Visto il regio decreto 25 gennaio 1925, n. 174, contenente le sopraddette dichiarazioni;
Visto l'art. 313 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e l'art. 4 del regolamento per l'applicazione delle norme volte a diminuire le cause della malaria, approvato con regio decreto 28 gennaio 1935, n. 93;
Visti i propri precedenti decreti 24 febbraio 1956, n. 313, 15 marzo 1966, n. 1396 e 30 settembre 1959, n. 1017, con i quali sono state revocate le dichiarazioni di zone ad endemia malarica per gli altri comuni facenti parte attualmente della provincia di Gorizia, dichiarazioni contenute nel citato regio decreto 25 gennaio 1925, n. 174, compresa quella per il comune di Duino Aurisina rimasto nella circoscrizione territoriale della provincia di Trieste;
Vista la legge 13 marzo 1968, n. 296;
Sulla proposta del Ministro per la sanita';

Decreta:

Le dichiarazioni di zone ad endemia malarica per i comuni di Monfalcone e Staranzano, facenti parte attualmente della provincia di Gorizia, gia' di quella di Trieste, contenute nel regio decreto 25 gennaio 1925, n. 174, sono revocate.