A decorrere dal 1 ottobre 1963 sono riordinati gli Istituti tecnici agrari autonomi:
Bagnoregio; Bologna; Caltagirone; Caltanissetta; Cerignola;
Cividale del Friuli; Codogno; Cortona-Capezzine; Cosenza; Cremona;
Eboli; Fabriano; Finale Emilia; Grosseto; Larino; Lavello;
Locorotondo; Lonigo; Massafra; Matera; Messina-San Placido Calonero';
Novara; Ostuni; Palmi; Piedimonte d'Alife; Pisticci; San Severo;
Scemi; Sciacca; Vercelli.
Dalla stessa data sono riordinati, altresi', gli Istituti tecnici agrari parzialmente autonomi di:
Alanno; Alba; Ascoli Piceno; Avellino; Brescia; Cagliari;
Catania; Catanzaro; Cesena; Conegliano; Imola; Marsala; Padova;
Pesaro; Roma; Sassari; Todi; Voghera.
Testo vigente
Art. 1
#Comma 1
Art. 2
#Comma 1
I posti di ruolo e quelli da conferire per incarico sono indicati, per ciascun Istituto, nella rispettiva tabella organica annessa al presente decreto e firmata, d'ordine del Presidente della Repubblica, dal Ministro per la pubblica istruzione e da quello per il tesoro.
Art. 3
#Comma 1
I contributi annui a carico dello Stato per il mantenimento degli Istituti di cui all'art. 1 sono stabiliti nella misura di cui alla tabella A annessa al presente decreto e firmata, d'ordine del Presidente della Repubblica, dal Ministro per la pubblica istruzione e da quello per il tesoro.
La spesa, derivante dall'applicazione del presente decreto gravera' sul cap. 288 per l'esercizio finanziario 1963-64 e sul capitolo corrispondente degli esercizi finanziari successivi del bilancio del Ministero della pubblica istruzione.