A decorrere dal 1 ottobre 1962 gli Istituti tecnici industriali di:
1) Brescia; 2) Catania "Archimede"; 3) Ferrara; 4) Foligno; 5) Forli'; 6) Gorizia; 7). Livorno; 8) Massa; 9) Milano "Feltrinelli";
10) Monza; 11) Palermo "Vittorio Emanuele III"; 12) Piacenza; 13) Piazza Armerina; 14) Pisa; 15) Taranto; 16) Udine; sono ordinati secondo la struttura organica risultante dalle tabelle A, B, C, D, E, F, G, H, I, L, M, N, 0, P, Q, R, annesse al presente decreto, firmate, d'ordine del Presidente della Repubblica, dal Ministro per la pubblica istruzione e da quello per il tesoro.
Testo vigente
Art. 1
#Comma 1
Art. 2
#Comma 1
I contributi annui a carico dello Stato per il mantenimento degli Istituti di cui all'art. 1 sono stabiliti nella misura di cui alla tabella S annessa al presente decreto, firmata, d'ordine del Presidente della Repubblica, dal Ministro per la pubblica istruzione e da quello per il tesoro.
La spesa derivante dall'applicazione del presente decreto gravera' nel capitolo 116 del Bilancio del Ministero per la pubblica istruzione per l'esercizio finanziario 1962-63 e nel capitolo corrispondente degli esercizi finanziari successivi.
Il presente decreto, munito del sigillo di Stato, sara' inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 21 novembre 1966
SARAGAT
GUI - TAVIANI - COLOMBO
Visto, il Guardasigilli: REALE
Registrato alla Corte dei conti, addi' 27 giugno 1967
Atti del Governo, registro n. 211, foglio n. 158 - GRECO