IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista la legge 30 gennaio 1898, n. 21;
Visti il regio decreto 16 luglio 1905, n. 646, e le successive modificazioni ed integrazioni;
Visti il regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, le successive sue modificazioni ed integrazioni, nonche' i decreti legislativi 17 luglio 1947, n. 691 e 20 gennaio 1948, n. 10;
Visto lo statuto del Credito fondiario sardo, societa' per azioni con sede in Roma, approvato con decreto del Capo provvisorio dello Stato in data 31 luglio 1947, n. 935, e modificato con propri decreti in data 17 novembre 1950, n. 1114, 9 ottobre 1951, n. 1192, 30 luglio 1953, n. 627 e 31 luglio 1954, n. 871;
Vista la deliberazione dell'assemblea straordinaria degli azionisti del predetto Istituto, tenutasi in data 16 aprile 1954;
Sentito il Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio;
Sulla proposta, del Ministro per il tesoro;
Decreta:
L'art. 5 dello statuto del Credito fondiario sardo, societa' per azioni con sede in Roma, e' modificato come segue:
"Il capitale sociale e' di L. 450.000.000 diviso in numero 2.250.000 azioni del valore nominale di L. 200 ciascuna. Le azioni sono nominative e potranno essere convertite al portatore a spese del richiedente, ove la' legge lo consenta".
Testo vigente
Art. 1
#Comma 1