Il decreto del Capo provvisorio dello Stato 9 ottobre 1946, n. 388, e' revocato.
Testo vigente
Art. 1
#Comma 1
Art. 2
#Comma 1
Le zone della provincia di Frosinone, da considerarsi tuttora di endemia malarica, sono stabilite come apresso:
a) comuni di Frosinone e Isola Liri: l'intero territorio comunale nei confini attuali costituisce zona malarica;
b) comuni di: Amaseno, Aquino, Arce, Arnara, Ausonia, Cassino, Castrocielo, Ceccano, Ceprano, Cervaro, Colfelice, Coreno Ausonio, Esperia, Falvaterra, Fontana Liri, Giuliano di Roma, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, Pofi, Pontecorvo, Roccasecca, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Sant'Andrea, Sant'Apollinare, Sant'Elia Fiumerapido, San Vittore del Lazio, Strangolagalli, Villa Santa Lucia, Villa Santo Stefano: il territorio comunale ubicato al disotto dei duecento metri di quota costituisce zona malarica.