DECRETO LEGISLATIVO

D.Lgs. 299/1999 - Trasformazione in titoli del trattamento di fine rapporto a norma dell'articolo 71, commi 1 e 2, della legge 17 maggio 1999, n. 144.

Trasformazione in titoli del trattamento di fine rapporto a norma dell'articolo 71, commi 1 e 2, della legge 17 maggio 1999, n. 144.

Numero 299 Anno 1999 GU 28.08.1999 Codice 099G0376

urn:nir:stato:decreto.legislativo:1999-08-17;299

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Testo vigente

Art. 2

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Comma 1

Attribuzione del TFR a Fondi pensione

Comma 2

A decorrere dall'anno 1999, e per i tre anni solari successivi, le fonti istitutive che, nell'ambito di contratti e accordi collettivi, aziendali, interaziendali o di regolamentazioni aziendali di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c), del decreto legislativo n. 124 del 1993, stabiliscono l'attribuzione ai Fondi pensione dell'accantonamento annuale al TFR, possono prevedere in alternativa al versamento del relativo importo l'attribuzione ai Fondi pensione di strumenti finanziari aventi valore corrispondente, con le modalita' disciplinate dal presente decreto. Nel caso di esercizio sociale non coincidente con l'anno solare, le disposizioni operano a decorrere dall'esercizio in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e per i tre successivi.


Le fonti istitutive, nel caso di attribuzione di strumenti finanziari ai Fondi pensione ai sensi del comma 1, determinano la modalita' ed il termine di manifestazione del consenso del lavoratore, ferma restando la forma scritta e specifica del consenso medesimo.


L'attribuzione ai Fondi pensione di strumenti finanziari di cui al comma 1 puo' riguardare, in alternativa all'importo del solo accantonamento annuale, un importo corrispondente all'ammontare del TFR gia' accantonato negli esercizi precedenti, purche' compresi tra quelli indicati al comma 1.


La attribuzione del TFR non opera con riferimento alle quote di accantonamento annuale al TFR gia' impegnate, in base a disposizioni di legge e delle fonti istitutive delle forme di previdenza complementare.


Art. 3

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Comma 1

Trasformazione del TFR in strumenti finanziari emessi da emittente quotato

Comma 2

Gli emittenti quotati possono deliberare aumenti del capitale sociale, riservati ai Fondi pensione cui aderiscano lavoratori dipendenti dell'emittente quotato o di societa' del gruppo dell'emittente quotato con l'applicazione dell'articolo 134, commi 2 e 3, del testo unico della Finanza. Il conferimento del TFR si considera conferimento in denaro ai fini dell'articolo 2343 del codice civile.


I Fondi pensione chiusi di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto n. 124 del 1993, con delibera dell'organo di amministrazione possono, con il consenso dei gestori che accettano di ricevere gli strumenti finanziari emessi a seguito delle deliberazioni previste al comma 1, sottoscrivere l'aumento di capitale ivi indicato mediante conferimento del TFR di cui all'articolo 2, comma 1. I Fondi pensione aperti di cui all'articolo 9 del decreto n. 124 del 1993 possono sottoscrivere l'aumento di capitale medesimo previa delibera dell'organo di amministrazione del soggetto istitutore.


Nel rispetto delle previsioni stabilite dai commi precedenti, gli emittenti quotati possono procedere, altresi', all'emissione di obbligazioni, anche convertibili, od altri titoli cum warrant, purche' gli stessi siano negoziati in mercati regolamentati italiani od esteri di cui all'articolo 67, commi 1 e 2, del testo unico della Finanza. Si applicano le previsioni del comma 1, per quanto attiene alle modalita' deliberative dei prestiti in obbligazioni convertibili e, in ogni caso, quelle del comma 2 per quanto attiene alle modalita' di perfezionamento dell'operazione.


Gli strumenti finanziari che derivano dalle operazioni indicate nei commi precedenti sono attribuiti ai Fondi pensione interessati e da questi affidati ai gestori di cui al comma 2. Si applicano le limitazioni previste all'articolo 6, comma 5, del decreto legislativo n. 124 del 1993, e relative disposizioni di attuazione.


Art. 4

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Comma 1

Trasformazione del TFR in strumenti finanziari emessi da emittente quotando

Comma 2

Le societa' od enti residenti che intendono presentare domanda di ammissione alla quotazione, presso mercati regolamentati di cui all'articolo 67, commi 1 e 2 del testo unico della Finanza, possono deliberare l'emissione di obbligazioni convertibili in azioni riservandole ai Fondi pensione cui aderiscono lavoratori dipendenti dell'emittente o di societa' del gruppo dell'emittente. I Fondi pensione possono sottoscrivere il prestito obbligazionario con le modalita' previste all'articolo 3, commi 2 e 4.


Ai fini dell'esercizio delle facolta' previste al comma 1, i soggetti emittenti devono avere sottoposto il bilancio relativo all'ultimo esercizio precedente a quello in cui le operazioni previste nel presente articolo sono deliberate, a revisione, anche volontaria, da parte di societa' di revisione iscritta all'apposito albo tenuto presso la Consob.


Le obbligazioni convertibili di cui al comma 1 e quelle ordinarie eventualmente emesse ai sensi del comma 3, sono assistite, fino alla data di conversione o rimborso, dalle medesime garanzie previste per gli eventi di cui all'articolo 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297, con le modalita' previste dall'articolo 6 del presente decreto.


Art. 5

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Comma 1

Trasformazione del TFR in strumenti finanziari emessi da qualificato operatore finanziario

Comma 2

Le disposizioni previste nel presente articolo si applicano alle societa' od enti residenti, che si impegnano, con delibera dell'assemblea straordinaria, a consentire l'ingresso nel proprio capitale sociale di qualificati operatori finanziari in misura non inferiore ad un decimo delle partecipazioni al capitale con diritto di voto nell'assemblea ordinaria.


Ai fini dell'esercizio delle facolta' previste al comma 1, i soggetti ivi contemplati devono avere sottoposto il bilancio relativo all'ultimo esercizio precedente a quello in cui le operazioni previste nel presente articolo sono deliberate, a revisione, anche volontaria, da parte di societa' di revisione iscritta all'apposito albo tenuto presso la Consob.


I soggetti di cui al comma 1 possono deliberare l'emissione di obbligazioni, anche convertibili, od altro titolo cum warrant convertibile in partecipazioni al capitale sociale dell'emittente o di societa' del gruppo con le modalita' previste all'articolo 4, comma 1.


I Fondi pensione possono sottoscrivere il prestito obbligazionario o l'emissione di altri titoli cum warrant con le modalita' e limiti previsti all'articolo 3, commi 2 e 4.


Le obbligazioni convertibili e gli altri titoli cum warrant di cui al comma 3 sono assistite, fino alla data di trasferimento al qualificato operatore finanziario o rimborso integrale, dalle medesime garanzie previste per gli eventi di cui all'articolo 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297, con le modalita' indicate dall'articolo 6 del presente decreto.


Art. 6

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Comma 1

Versamento in contanti del TFR a Fondi pensione

Comma 2

I finanziatori delle imprese, le quali in luogo degli strumenti finanziari previsti negli articoli precedenti reperiscano presso i medesimi la relativa liquidita' e la versino ai Fondi pensione, succedono al lavoratore o ai suoi aventi causa nei diritti di cui all'articolo 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297, relativamente all'ammontare finanziato, fermi restando i privilegi di cui al libro VI, titolo III, capo II del codice civile.


Il finanziamento previsto al comma 1 e' acceso e gestito separatamente da ogni altro rapporto intrattenuto con l'impresa finanziata ed e' estinto, per il relativo importo, all'atto della cessazione del rapporto di lavoro con il soggetto il cui TFR e' stato liquidato ai sensi del comma 1.


Art. 7

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Comma 1

Opzioni su strumenti finanziari

Comma 2

In luogo degli strumenti finanziari derivanti dalle operazioni previste negli articoli 3, 4 e 5, ed allo scopo di facilitarne la gestione, le fonti istitutive, su richiesta dei gestori, possono concordare l'attribuzione a Fondi pensione degli stessi in forma di opzione.


Le opzioni di cui al comma 1 possono essere condizionatamente negoziate dai gestori anche prima del perfezionamento dell'accordo di cui all'articolo 2, comma 1.


Art. 8

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Comma 1

Disposizioni tributarie

Comma 2

Il regime tributario previsto per il versamento dell'accantonamento annuale del TFR a Fondi pensione si applica anche alle operazioni previste negli articoli 2 e seguenti del presente decreto,


Alle operazioni previste nei precedenti articoli ed a quelle, diverse dalle medesime, di aumento del capitale o di emissione di prestiti in obbligazioni, anche convertibili, espressamente finalizzate al procacciamento delle risorse finanziarie necessarie al versamento in contanti del TFR a Fondi pensione, si applica l'imposta di registro in misura fissa.


Il conferimento del TFR al capitale dell'emittente, anche mediante la conversione in azioni di obbligazioni convertibili o di obbligazioni cum warrant si considera conferimento in denaro anche ai fini dell'applicazione dell'articolo 1 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 466.


Per le imprese che, unitamente alle altre societa' del gruppo, non superano, nel corso dell'anno, un numero medio di dipendenti di 50 unita', la misura dell'accantonamento previsto nell'articolo 13, comma 6, del decreto legislativo n. 124 del 1993, e' elevata, in funzione compensativa, in relazione ai maggiori oneri finanziari connessi con l'esborso derivante dal versamento in contanti del TFR.
La misura dell'elevazione e' stabilita entro il 31 marzo di ogni anno con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, nei limiti delle risorse indicate dall'articolo 71, comma 5, della legge 17 maggio 1999, n. 144.


Art. 9

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Comma 1

Disposizioni finali e transitorie

Comma 2

Con decreti del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e delle finanze, possono essere stabilite modalita' tecniche di attuazione del presente decreto.


Art. 10

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Comma 1

Entrata in vigore

Comma 2

Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.