L'Azienda Minerali Metallici italiani (A.M.M.I.) e' un ente economico, di diritto pubblico, con personalita' giuridica e gestione autonoma.
Essa ha sede in Roma ed ha un capitale di lire 200.000.000 fornito per il 60% dallo Stato, e per il rimanente da enti finanziari, di risparmio e di assicurazione.
Ciascun ente partecipante e' responsabile soltanto per la quota sottoscritta.
Testo vigente
Art. 1
#Comma 1
Art. 2
#Comma 1
L'Azienda ha lo scopo di:
1) ricercare e coltivare i giacimenti di minerali metallici;
2) installare ed esercitare impianti metallurgici e chimici;
3) esercitare il commercio dei minerali metallici, dei metalli e dei loro derivati;
4) rilevare e gestire imprese ed assumere partecipazioni azionarie in societa' costituite o da costituirsi, che abbiano in tutto o in parte gli scopi indicati nel presente articolo;
5) eseguire ricerche di minerali metallici per conto dello Stato alle condizioni stabilite d'accordo col Ministero dell'industria e del commercio.
Art. 3
#Comma 1
L'Azienda e' amministrata da un Consiglio, composto del presidente e di otto membri, dei quali: uno in rappresentanza del Ministero dell'industria e commercio, uno in rappresentanza del Ministero delle finanze; uno in rappresentanza del Ministero del tesoro; e cinque esperti in materia economica e industriale, designati due dagli Istituti partecipanti al capitale dell'Azienda, e tre dal Ministero dell'industria e commercio.
Alle deliberazioni del Consiglio partecipa, con voto consultivo, il direttore generale, le cui mansioni sono determinate dallo statuto, ed al quale il Consiglio puo' delegare parte dei suoi poteri.
I componenti del Consiglio sono nominati, per un triennio, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per l'industria e commercio, di concerto con i Ministri per le finanze e per il tesoro.
Art. 4
#Comma 1
Le funzioni di controllo, indicate nell'art. 2403 del Codice civile; sono esercitate, presso l'Azienda, da un Collegio di cinque sindaci, in rappresentanza: uno del Ministero industria e commercio, uno del Ministero delle finanze, uno del Ministero del tesoro, e due degli Istituti partecipanti al capitale dell'Azienda.
Il Collegio sindacale e' nominato, per un triennio, con decreto del Ministro per l'industria e il commercio, di concerto con quelli per le finanze e per il tesoro.
Con lo stesso decreto sono nominati tre sindaci supplenti in rappresentanza dei predetti Ministeri.
Un delegato della Corte dei conti, nominato dal presidente della medesima, partecipa al controllo sulla gestione finanziaria dell'Azienda, intervenendo anche ai lavori del Collegio sindacale.
Art. 5
#Comma 1
L'amministrazione dell'Azienda e' vigilata dai Ministeri dell'industria e commercio, delle finanze e del tesoro.
Ai predetti Ministeri l'Azienda comunica, all'inizio di ciascun esercizio, il programma di azione che intende svolgere.
Art. 6
#Comma 1
La gestione dell'Azienda e' regolata ad anno solare.
Il bilancio, chiuso al 31 dicembre di ogni anno, e' presentato per l'approvazione, entro il mese di aprile successivo, ai Ministeri dell'industria e commercio, delle finanze e del tesoro, insieme con la relazione del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale.
L'esercizio in corso e' protratto al 31 dicembre 1948.
Art. 7
#Comma 1
Per grave inosservanza delle disposizioni di legge, di regolamento o di statuto o per gravi irregolarita' di gestione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per l'industria e commercio, di concerto col Ministro per le finanze, sentito il Consiglio di Stato, puo' sciogliere con proprio decreto il Consiglio di amministrazione dell'Azienda e nominare un commissario, al quale spettano i poteri del Consiglio di amministrazione.
La gestione commissariale avra' una durata di sei mesi e potra' essere prorogata per un uguale periodo in casi eccezionali e sentito il Consiglio di Stato.
Art. 8
#Comma 1
Le modifiche allo statuto dell'Azienda sono approvate con decreto del Capo dello Stato, su proposta del Ministro per l'industria e il commercio, di concerto con il Ministro per le finanze.