E' istituita la provincia di Rimini nell'ambito della regione Emilia-Romagna.
La parte residua dell'attuale provincia di Forli' assume la denominazione di provincia di Forli'-Cesena.
DECRETO LEGISLATIVO
Istituzione della provincia di Rimini.
urn:nir:stato:decreto.legislativo:1992-03-06;252
Stai consultando il testo vigente del provvedimento.
Art. 1
#Comma 1
E' istituita la provincia di Rimini nell'ambito della regione Emilia-Romagna.
La parte residua dell'attuale provincia di Forli' assume la denominazione di provincia di Forli'-Cesena.
Art. 2
#Comma 1
La provincia di Rimini, con capoluogo Rimini, e' costituita dai sottoelencati venti comuni: Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Coriano, Gemmano, Misano Adriatico, Mondaino, Monte Colombo, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo, Morciano di Romagna, Poggio Berni, Riccione, Rimini, Saludecio, San Clemente, San Giovanni in Marignano, Santarcangelo di Romagna, Torriana, Verucchio.
Art. 3
#Comma 1
La provincia di Forli'-Cesena, entro il termine di diciotto mesi decorrente dalla data di entrata in vigore del presente decreto, pro- cede alla ricognizione della propria dotazione organica del personale e delibera lo stato di consistenza del proprio patrimonio ai fini delle conseguenti ripartizioni, da effettuarsi con apposito atto deliberativo, in proporzione al territorio ed alla popolazione trasferiti alla nuova provincia.
Gli adempimenti di cui al comma 1 sono effettuati previo concerto con il commissario che il Ministro dell'interno nomina con il compito di curare ogni adempimento connesso all'istituzione della nuova provincia fino all'insediamento degli organi elettivi. Le rela- tive procedure devono essere improrogabilmente completate prima delle elezioni dei consigli delle due province che hanno luogo nel turno generale delle consultazioni amministrative del 1995, fatta salva l'ipotesi dell'eventuale anticipato rinnovo del consiglio provinciale di Forli'-Cesena.
Fino alla data delle elezioni gli organi della provincia di Forli', ora denominata provincia di Forli'-Cesena, continuano ad esercitare le funzioni nell'ambito dell'intero territorio dell'attuale circoscrizione.
Art. 4
#Comma 1
Nello stesso termine di cui al comma 1 dell'art. 3 sono determi- nate le tabelle delle circoscrizioni dei collegi elettorali delle due province, ai sensi dell'art. 9 della legge 8 marzo 1951, n. 122.
Art. 5
#Comma 1
Ciascuna amministrazione dello Stato valuta, anche in relazione alle disponibilita' di bilancio, la opportunita' di istituire nelle nuova provincia i propri uffici periferici al fine di garantire l'efficienza amministrativa.
Ai fini della quantificazione delle risorse finanziarie spettanti alla provincia di Rimini per il finanziamento del bilancio, il Ministero dell'interno, per il primo anno solare successivo alla data di insediamento degli organi della nuova provincia, provvede a detrarre, dai contributi erariali ordinari destinati all'amministrazione provinciale di Forli', ora denominata Forli'- Cesena, in via provvisoria, la quota parte da attribuirsi al nuovo ente per il 90 per cento, in proporzione alle due popolazioni residenti interessate, come risultante dall'ultima rilevazione annuale disponibile dell'ISTAT, e, per il restante 10 per cento, in proporzione alle dimensioni territoriali dei due enti.
Per gli anni successivi sara' provveduto alla verifica di validita' del riparto provvisorio. Il contributo per lo sviluppo degli investimenti sara' ripartito in conseguenza dell'attribuzione della titolarieta' dei beni ai quali le singole quote del contributo stesso si riferiscono.
Per il periodo intercorrente tra la data delle prime elezioni dei consigli dei nuovi enti ed il 1 gennaio dell'anno successivo, gli organi delle due province concordano, sulla base dei criteri di cui al comma 2, lo scorporo, dal bilancio della provincia di Forli', dei fondi di spettanza di quella di Rimini.
Il contributo erariale straordinario di cui all'art. 63, comma 5, della legge 8 giugno 1990, n. 142, per l'istituzione della nuova provincia di Rimini viene attribuito sulla base di apposito riparto dello stanziamento di lire 3,5 miliardi annui, effettuato tra le istituende province in proporzione alla popolazione residente risultante dall'ultima rilevazione annuale disponibile dell'ISTAT.