VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA E DI ALBANIA
IMPERATORE D'ETIOPIA
Veduta la domanda con la quale la maggioranza dei contribuenti locali della frazione San Pelino del comune di Massa d'Albe ne chiede l'aggregazione al comune contermine di Avezzano;
Vedute le deliberazioni 30 giugno 1936-XIV e 27 febbraio 1939-XVII del podesta' di Massa d'Albe, 6 marzo 1937-XV e 2 marzo 1939-XVII del podesta' di Avezzano e 15 maggio 1937-XV e 31 agosto 1939-XVII del Rettorato provinciale di Aquila;
Udito il Consiglio di Stato - sezione prima - il cui parere in data 14 novembre l939-XVIII si intende nel presente decreto riportato;
Veduti gli articoli 34 e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con R. decreto 3 marzo 1934-XII, n. 383;
Sulla proposta del DUCE del Fascismo, Capo del Governo, Ministro per l'interno;
Abbiamo decretato e decretiamo:
La frazione San Pelino e' staccata dal comune di Massa d'Albe ed aggregata a quello di Avezzano.
Il confine fra i Comuni suddetti e' delimitato in conformita' della pianta planimetrica vistata dall'ingegnere capo dell'Ufficio del Genio civile di Aquila, la quale, vidimata, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, fara' parte integrante del presente decreto.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 7 dicembre 1939-XVIII
VITTORIO EMANUELE
Visto, il Guardasigilli: GRANDI
Registrato alla Corte dei conti, addi' 22 gennaio 1940-XVIII
Atti del Governo, registro 417, foglio 84. - MANCINI
Testo vigente
Art. 1
#Comma 1