N.
R. decreto 31 ottobre 1942, col quale, sulla proposta del DUCE del Fascismo, Capo del Governo, Ministro per l'interno, il Vescovo di Lumi e La Spezia viene autorizzato ad accettare, in nome e per conto dell'erigendo Beneficio parrocchiale di S. Carlo Borromeo in localita' Belaso del comune di Santo Stefano di Magra (La Spezia), la donazione disposta dalla Societa' anonima Ceramica Ligure Vaccari, con sede in Genova, e consistente in un appezzamento di terreno situato in Santo Stefano di Magra, localita' detta « Pratolino e Belaso », nonche' nella somma di lire 30.000 in contanti, e viene riconosciuto, agli effetti civili, il decreto dello stesso Vescovo, in data 1° novembre 1941-XX, relativo alla erezione della parrocchia di S. Carlo Borromeo, nella Chiesa di S. Pia, in localita' Belaso del comune di Santo Stefano di Magra (La Spezia).
Visto, il Guardasigilli: GRANDI
Registrato alta Corte dei conti, addi' 2 gennaio 1943-XXI