VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Vedute le domande prodotte dalla maggioranza dei contribuenti della frazione Porto d'Ascoli, con le quali ne viene richiesto il distacco dal comune di Monteprandone e l'aggregazione a quello di S. Benedetto del Tronto;
Veduta la pianta planimetrica di delimitazione del territorio di detta frazione, vistata dall'ingegnere dirigente dell'Ufficio del Genio civile di Ascoli Piceno;
Veduti i pareri espressi dai podesta' di S. Benedetto del Tronto e di Monteprandone rispettivamente con deliberazioni 14 marzo e 1° aprile 1935-XIII, nonche' dal Rettorato provinciale di Ascoli Piceno in adunanza 20 marzo 1935-XIII;
Udito il Consiglio di Stato - sezione prima - il cui parere in data 25 giugno 1935-XIII si intende nel presente decreto riportato;
Veduti gli articoli 34 e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con R. decreto 3 marzo 1934, n. 383;
Sulla proposta del Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato, Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno;
Abbiamo decretato e decretiamo
La frazione Porto d'Ascoli e' staccata dal comune di Monteprandone ed aggregata a quello di S. Benedetto del Tronto.
I confini della frazione predetta sono delimitati in conformita' della pianta planimetrica sopra richiamata, la quale, vidimata, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, fara' parte integrante del presente decreto.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addi' 16 luglio 1935 - Anno XIII
VITTORIO EMANUELE
MUSSOLINI.
Visio, il Guardasigilli: SOLMI.
Registrato alla Corte dei conti, addi' 19 agosto 1935 - Anno XIII
Atti del Governo, registro 363, foglio 90. - MANCINI.
Testo vigente
Art. 1
#Comma 1