DECRETO-LEGGE

D.L. 350/1993 - DECRETO-LEGGE 10 settembre 1993, n. 350

DECRETO-LEGGE 10 settembre 1993, n. 350

Numero 350 Anno 1993 GU 10.09.1993 Codice 093G0425

Stai consultando il testo vigente del provvedimento.

Testo vigente

Preambolo

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di accelerare le procedure di dismissione delle partecipazioni pubbliche in caso di fusione e di scissione realizzate da società controllate dallo Stato ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'8 settembre 1993;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del tesoro, di concerto con i Ministri di grazia e giustizia e dell'industria, del commercio e dell'artigianato;

EMANA

il seguente decreto-legge:

Art. 1

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Comma 1

1. Ferme restando le altre deroghe previste dalla legge, il termine di due mesi previsto dall'articolo 2503 del codice civile è ridotto a un mese per le operazioni di fusione e scissione poste in essere da società controllate dallo Stato ai sensi dell'articolo 2359 dello stesso codice, da cui risultino società parimenti controllate.

Art. 2

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Comma 1

1. La scissione, anche parziale, di società interamente possedute dallo Stato e da cui risultino società controllate dallo Stato ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile è attuata nonostante l'opposizione dei creditori. Ove il tribunale disponga la prestazione da parte della società di idonea garanzia, il Ministro del tesoro è autorizzato a prestare la garanzia dello Stato.

Art. 3

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Comma 1

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 10 settembre 1993
SCALFARO
CIAMPI, Presidente del Consiglio dei Ministri
BARUCCI, Ministro del tesoro
CONSO, Ministro di grazia e giustizia
SAVONA, Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato
Visto, il Guardasigilli: CONSO