DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Regolamento recante istituzione di Zone di protezione ecologica del Mediterraneo nord-occidentale, del Mar Ligure e del Mar Tirreno. (11G0252)

Numero 209 Anno 2011 GU 17.12.2011 Codice 011G0252

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:2011-10-27;209

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Testo vigente

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Art. 1

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Comma 1

Istituzione della Zona di protezione ecologica del Mediterraneo nord-occidentale, del Mar Ligure e del Mar Tirreno

Comma 2

Ai sensi dell'articolo 1, della legge 8 febbraio 2006, n. 61, e' istituita la Zona di protezione ecologica del Mediterraneo nord-occidentale, del Mar Ligure e del Mar Tirreno, nel rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, fatta a Montego Bay il 10 dicembre 1982, a partire dal limite esterno del mare territoriale italiano, con esclusione dello stretto di Sicilia e fino ai limiti determinati ai sensi dell'articolo 2.


Art. 2

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Comma 1

Limiti esterni

Comma 2

Ai sensi del comma 3, dell'articolo 1, della legge 8 febbraio 2006, n. 61, in attesa degli accordi di delimitazione con la Francia e con la Spagna, i limiti esterni della zona di protezione ecologica sono definiti dalla lista di punti, riferiti al datum WGS 84, e di segmenti che uniscono ogni punto a quello successivo del seguente elenco:
1. 43°34'36''N - 007°41'00''E;


43°25'00''N - 007°42'36''E;


43°05'00''N - 007°55'00''E;


43°18'00''N - 008°26'00''E;


43°40'00''N - 009°00'00''E;


43°19'00''N - 009°35'00''E;
da qui segue il limite delle acque territoriali fino al punto:


42°11'42''N - 009°54'30''E;


41°33'24''N - 010°25'00''E;


41°24'42''N - 009°42'54''E.
Al punto 1° del trattato italo-francese per il confine marittimo delle Bocche di Bonifacio, secondo l'accordo Italia Francia del 1986, segue il limite del trattato fino al 6° punto del trattato italo-francese:


41°14'30''N - 008°46'00''E;


41°23'00''N - 008°16'00''E;


41°45'30''N - 006°56'00''E;


41°15'30''N - 005°54'00''E;


41°05'00''N - 006°00'00''E;


40°49'00''N - 006°04'00''E;


40°30'00''N - 006°14'00''E;


40°03'00''N - 006°21'00''E;


39°25'00''N - 006°17'00''E.;


38°48'00''N - 006°06'00''E;


38°48'00''N - 008°09'27''E;
da qui segue il limite delle acque territoriali fino al punto:


38°40'00''N - 008°43'12''E;


38°40'00''N - 010°52'00''E;


37°50'24''N - 011°50'18''E;
da qui segue il limite delle acque territoriali italiane.
2. I limiti esterni, come definiti dalla lista di punti e di segmenti sopra riportata, sono riprodotti nella carta geografica allegata al presente decreto di cui costituisce parte integrante (Allegato 1).


Art. 3

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Comma 1

Misure di protezione dell'ambiente, degli ecosistemi marini e del patrimonio culturale subacqueo

Comma 2

Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle navi indicate all'articolo 3, comma 3, della Convenzione internazionale per la prevenzione dell'inquinamento causato da navi (Convenzione MARPOL 73/78) ratificata dalla legge 29 settembre 1980, n. 662, e successive modificazioni, emendata con il protocollo adottato a Londra il 17 febbraio 1978, reso esecutivo dalla legge 4 giugno 1982, n. 438.


Art. 4

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Comma 1

Controlli e sanzioni

Comma 2

Nella zona di protezione ecologica individuata ai sensi dell'articolo 2, le autorita' italiane sono competenti in materia di controlli, di accertamento delle violazioni e di applicazione delle sanzioni previste, conformemente alle norme dell'ordinamento italiano, del diritto dell'Unione europea e delle Convenzioni internazionali in vigore, di cui l'Italia e' parte contraente.


Art. 5

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Comma 1

Modalita' operative

Comma 2

Le modalita' operative del regime da applicarsi nella zona di protezione ecologica individuata ai sensi dell'articolo 2 sono definite, caso per caso, con decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sentite le altre amministrazioni interessate.