Gli articoli da 462 a 471, relativi alla scuola di perfezionamento in fisica, che muta la denominazione in scuola di specializzazione in fisica sanitaria, sono sostituiti dai seguenti con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi:
Scuola di specializzazione in fisica sanitaria
Art. 462. - E' istituita la scuola di specializzazione in fisica sanitaria presso l'Universita' "La Sapienza" di Roma.
La scuola ha lo scopo di provvedere alla formazione dei fisici sanitari da impiegarsi presso unita' sanitarie locali, centri di ricerca pubblici e privati, ospedali, centri nucleari e di controllo ecologico.
La scuola rilascia il titolo di specialista in fisica sanitaria.
Art. 463. - La scuola ha la durata di due anni.
Ciascun anno di corso prevede duecentocinquanta ore di insegnamento e centocinquanta ore di attivita' pratiche guidate.
In base alle strutture ed attrezzature disponibili, la scuola e' in grado di accettare il numero massimo di iscritti determinato in quindici per ciascun anno di corso per un totale di trenta specializzandi.
Art. 464. - Ai sensi della normativa generale concorre al funzionamento della scuola la facolta' di scienze matematiche, fisiche e naturali.
Nel manifesto annuale degli studi viene indicata la sede della direzione della scuola.
Art. 465. - Sono ammessi al concorso per ottenere l'iscrizione alla scuola i laureati in fisica, in chimica, in chimica industriale e in ingegneria.
Sono altresi' ammessi al concorso per l'ammissione alla scuola coloro che siano in possesso del titolo di studio, conseguito presso universita' straniere e che sia equipollente, ai sensi dell'art. 332 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, a quelli richiesti nel comma precedente.
Art. 466. - Le materie di insegnamento, tutte afferenti alla facolta' di scienze matematiche, fisiche e naturali, sono le seguenti:
1° Anno:
complementi di fisica;
elementi di biologia, anatomia e fisiologia umana;
fisica e dosimetria delle radiazioni;
strumentazione e tecnologie biomediche;
informatica e statistica nelle applicazioni sanitarie.
2° Anno:
protezione personale e ambientale;
strumentazione e tecnologie biomediche;
fisica e dosimetria delle radiazioni;
informatica e statistica nelle applicazioni sanitarie;
biologia generale e molecolare ed effetti biologici delle radiazioni.
Art. 467. - Oltre che le lezioni, lo specializzando dovra' frequentare almeno trenta ore di esercitazioni di laboratorio ed attivita' pratiche per ciascuna materia d'insegnamento, presso il dipartimento di fisica, i servizi sanitari ospedalieri ed i centri di ricerca nazionali ed internazionali.
La frequenza di almeno il 70% delle lezioni ed esercitazioni e' obbligatoria per sostenere l'esame.
Ai fini delle frequenze e delle attivita' pratiche va riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attivita' svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione anche all'estero.
Art. 468. - L'Universita', su proposta del consiglio della scuola, puo' stabilire convenzioni con enti pubblici e privati, con finalita' di sovvenzionamento e di utilizzazione di strutture extrauniversitarie per lo svolgimento di attivita' didattiche ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, e del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162.
Norma transitoria. - Con l'entrata in funzione della scuola di specializzazione in fisica sanitaria, l'attuale scuola di perfezionamento in fisica (con indirizzo fisica sanitaria) e' soppressa, ferma restando per gli studenti gia' iscritti la possibilita' di completare l'intero corso e conseguire il relativo diploma.
Testo vigente
Articolo unico
#Comma 1