DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

D.P.R. 1089/1953 - Modificazioni dello statuto dell'Universita' degli studi di Pisa.

Modificazioni dello statuto dell'Universita' degli studi di Pisa.

Numero 1089 Anno 1953 GU 24.02.1954 Codice 053U1089

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Testo vigente

Art. 1

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Comma 1

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Veduto lo statuto dell'Universita' degli studi di Pisa approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2278 e modificato con i regi decreti 13 ottobre 1927, n. 2225; 20 settembre 1928, n. 2251; 31 ottobre 1929, n. 2473; 30 ottobre 1930, n. 1916; 22 ottobre 1931, n. 1339; 27 ottobre 1932, n. 2098; 13 dicembre 1934, n. 2408; 1 ottobre 1936, n. 2462; 27 ottobre 1937, n. 2170; 9 maggio 1939, n. 1314; 5 ottobre 1939, n. 1744; 26 ottobre 1940, n. 2071; 27 aprile 1942, n. 469 e 24 ottobre 1942, n. 1652; con decreto del Capo provvisorio dello Stato 30 dicembre 1947, n. 1689 e con decreti del Presidente della Repubblica 17 febbraio 1949, n. 97; 30 ottobre 1949, n. 1169; 31 ottobre 1950, n. 1009; 11 aprile 1951, n. 566; 27 ottobre 1951, n. 1801; 25 marzo 1952, n. 872; 25 luglio 1952, n. 1351; 12 settembre 1952, n. 3861 e 11 marzo 1953, n. 546;
Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;
Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;
Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni;
Vedute le proposte di modifica allo statuto formulate dalle autorita' accademiche dell'Universita' anzidetta;
Riconosciuta la particolare necessita' di approvare le nuove modifiche proposte;
Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione;
Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione;

Decreta:

Lo statuto dell'Universita' degli studi di Pisa, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, e' ulteriormente modificato come appresso:

Dopo l'art. 86 sono aggiunti i seguenti nuovi articoli, relativi alla istituzione di un Seminario per le scienze matematiche e fisiche, con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi.
Art. 87. - Alla Facolta' di scienze matematiche, fisiche e naturali e' annesso un Seminario per le scienze matematiche e fisiche che ha il fine di addestrare e consigliare gli studenti e i perfezionandi che si avviano alla ricerca scientifica.
Art. 88. - A tale scopo sono tenute conferenze e presentate esperienze su argomenti che non vengono abitualmente trattati nei corsi di preparazione alla laurea in matematica e fisica. Oltre ai professori della facolta' possono essere invitati a tenere conferenze presso il Seminario di cui all'art. 87 anche professori di altre Facolta' e scuole sia nazionali che estere.
Art. 89. - Presso il Seminario si tengono i corsi di perfezionamento in matematica e fisica previsti dal presente statuto e quelli che potranno essere istituiti su proposta della Facolta' e che riguardino le scienze matematiche e fisiche.
Art. 90. - Ai corsi e conferenze possono iscriversi studenti e laureati della Facolta' di scienze e di altre Facolta' accettati dal Consiglio direttivo. Le relative tasse di iscrizione e di frequenza verranno stabilite di anno in anno dal Consiglio di amministrazione su proposta del Senato accademico udito il Consiglio della Facolta'.
Agli iscritti che abbiano frequentato regolarmente i corsi e le conferenze sara' rilasciato unicamente un certificato di frequenza.
Art. 91. - Il Consiglio direttivo del Seminario e' costituito da tutti i professori di matematica e fisica di ruolo e fuori ruolo della Facolta' di scienze.
Art. 92. - Il Consiglio:
a) elegge anno per anno, scegliendolo nel proprio seno, il direttore del Seminario;
b) si riunisce al principio di ogni anno accademico per stabilire in tutti i suoi particolari il programma di attivita' del Seminario e per coordinare i corsi di perfezionamento;
c) si riunisce pure ogni qual volta sia da portare qualche variazione al programma stabilito al principio dell'anno accademico;
d) si riunisce ancora ogni qual volta il direttore ne ravvisi la necessita', ovvero ad iniziativa di uno dei suoi membri che ne fara' proposta al direttore perche' lo convochi.