Testo vigente
Preambolo
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Vista la grave situazione determinata nel Kuwait a seguito dell'occupazionedi questo Stato da parte di forze armate straniere;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di prevedere misure volte a vietare le alienazioni e gli atti che hanno per oggetto beni dello Stato del Kuwait;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 3 agosto 1990;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro degli affari esteri, di concerto con i Ministri di grazia e giustizia, del bilancio e della programmazione economica, delle finanze, del tesoro e del commercio con l'estero;
EMANA
il seguente decreto-legge:
Art. 1
#Comma 1
1. Sono vietati gli atti di disposizione e le transazioni a qualsiasi titolo effettuati, concernenti beni mobili anche immateriali, beni immobili, aziende o altre universalità di beni, valori o titoli di natura finanziaria o valutaria comunque denominati, allorchè detti beni, valori o titoli appartengano, anche tramite intermediari, allo Stato del Kuwait o a qualsiasi agenzia, ente od organismo partecipato, controllato o diretto dallo Stato medesimo. (1)(2)(3)
((4))
((5))
((6))
Comma 2
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AGGIORNAMENTO (1)
Il D.P.C.M. 5 ottobre 1990, (in G.U. 06/10/1990, n. 234), ha disposto (con l'articolo unico, comma 1) che "In deroga al divieto di cui all'art. 1 del decreto-legge 4 agosto 1990, n. 216, la società Kuwait Petroleum Italia S.p.a., è autorizzata, a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto, ad acquistare le azioni della Kuwait Oil italiana S.p.a. Le medesime società sono inoltre autorizzate a procedere alla fusione per incorporazione della Kuwait Oil italiana S.p.a. nella Kuwait Petroleum Italia S.p.a".
Comma 3
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AGGIORNAMENTO (2)
Il D.P.C.M. 6 novembre 1990, (in G.U. 08/11/1990, n. 261) ha disposto (con l'articolo unico, comma 1) che "I divieti di cui all'art. 1 del decreto-legge 4 agosto 1990, n. 216, convertito dalla legge 3 ottobre 1990, n. 271, e del decreto-legge 6 agosto 1990, n. 220, convertito dalla legge 5 ottobre 1990, n. 278, non si applicano, a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto, ai rapporti con i sottoindicati soggetti non residenti, ivi comprese le filiali di quest'ultimi dislocate in Paesi terzi:
Arab African International Bank - Egitto;
Tunis Arab African Bank - Tunisia;
Egyptian Gulf Bank - Egitto;
MISR International Bank - Egitto;
Bahrain Middle East Bank (E.C.) - Bahrain;
Kuwait French Bank - Francia;
ABC - Banque Internationale de Monaco - Principato di Monaco;
Kuwait Turkish Finance House - Turchia;
Gulf International Bank B.S.C. - Bahrain;
Arab Banking Corporation B.S.C. - Bahrain;
Arab Banking Corporation Daus & C. GmbH - Germania;
Banco Atlantico S.A. - Spagna;
Arab Bank (Switzerland) Ltd. - Svizzera;
Arab Australia Ltd. - Australia;
Arab Bank (Austria) A.G. - Austria;
UBAE - Arab German Bank - Lussemburgo.
Resta comunque fermo il divieto di porre in essere operazioni che comportino trasferimenti di fondi o di altre attività in favore di soggetti in Kuwait o in Iraq, nonchè ogni altro divieto previsto nell'art. 1 dei decreti-legge n. 216/1990 e n. 220/1990, convertiti rispettivamente dalle leggi n. 271/1990 e n. 278/1990".
Ha inoltre disposto (con l'articolo unico, comma 2) che "In deroga ai divieti di cui all'art. 1 del decreto-legge 4 agosto 1990, n. 216, convertito dalla legge 3 ottobre 1990, n. 271, e del decreto-legge 6 agosto 1990, n. 220, convertito dalla legge 5 ottobre 1990, n. 278, la società ABC finanziaria S.p.a. - Roma e la società Ercros S.r.l.
- Milano, sono autorizzate, a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto, a svolgere la normale attività.
Nei confronti delle predette società resta fermo il divieto di compiere atti di disposizione e transazioni a qualsiasi titolo effettuate sul capitale o sulle partecipazioni, di corrispondere utili e di eseguire qualsiasi altra operazione qualora le fattispecie sopra indicate comportino in qualunque modo trasferimenti di fondi o di altre attività in favore di soggetti in Kuwait o in Iraq.
Permangono, inoltre, gli altri divieti previsti nell'art. 1 dei decreti-legge n. 216/1990 e n. 220/1990, convertiti rispettivamente dalle leggi n. 271/1990 e n. 278/1990".
Comma 4
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AGGIORNAMENTO (3)
Il D.P.C.M. 7 novembre 1990, (in G.U. 9/11/1990, n. 262) ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "In deroga al divieto di cui all'art. 1 dei decreti-legge 4 agosto 1990, n. 216, convertito dalla legge 3 ottobre 1990, n. 271, e 6 agosto 1990, n. 220, convertito dalla legge 5 ottobre 1990, n. 278, è autorizzato il compimento con la società United Arab Shipping Co. (U.A.S.C.) di qualsiasi transazione collegata allo svolgimento da parte di detta società della propria ordinaria attività di trasporto marittimo, con esclusione dell'utilizzo di navi battenti bandiera irachena, fermo restando il divieto di effettuare trasporti e trasferimenti di alcun genere provenienti dal o destinati al Kuwait o all'Iraq, nonchè ogni altro divieto previsto dall'ordinamento giuridico".
Comma 5
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AGGIORNAMENTO (4)
Il D.P.C.M. 10 gennaio 1991, (in G.U. 11/01/1991, n. 9) ha disposto "In deroga ai divieti di cui all'art. 1 del decreto-legge 6 agosto 1990, n. 220, convertito, dalla legge 5 agosto 1990, n. 278, all'art. 1 del decreto-legge 4 agosto 1990, n. 216, convertito, dalla legge 3 ottobre 1990, n. 271 e all'art. 1 del decreto-legge 23 agosto 1990, n. 247, convertito, dalla legge 19 ottobre 1990, n. 298, sono consentiti:
a far data dall'entrata in vigore del regolamento CEE n. 3155/90 del 29 ottobre 1990 i pagamenti relativi ad operazioni di trasporto, che non risultino vietate dal combinato disposto dell'art. 1 e dell'allegato 1 del citato regolamento CEE n. 3155/90, nonchè le prestazioni ed il pagamento dei servizi connessi;
a far data dall'entrata in vigore del regolamento CEE n. 2340/90 dell'8 agosto 1990 i pagamenti relativi alle esportazioni di medicinali in Iraq e Kuwait, che non risultino vietate ai sensi dei regolamenti CEE n. 2340/90 e n. 3155/90".
Comma 6
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AGGIORNAMENTO (5)
Il D.P.C.M. 10 gennaio 1991, (in G.U. 11/01/1991, n. 9) ha disposto (con l'articolo unico, comma 1) che "I divieti di cui all'art. 1 del decreto-legge 4 agosto 1990, n. 216, convertito, dalla legge 3 ottobre 1990, n. 271, e del decreto-legge 6 agosto 1990, n. 220, convertito, dalla legge 5 ottobre 1990, n. 278, non si applicano, a decorrere dalla data di publicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto, ai rapporti con la Arab Bank PLC - Giordania e con le sue filiali dislocate in Paesi terzi diversi da Iraq e Kuwait, nonchè con le sue offshore Units di Manama (Bahrain), del Cairo (Egitto) e di Singapore. Resta comunque fermo il divieto di porre in essere operazioni che comportino trasferimenti di fondi o di altre attività in favore di soggetti in Kuwait o in Iraq, nonchè ogni altro divieto previsto nell'art. 1 dei decreti-legge n. 216/1990 e n. 220/1990, convertiti, rispettivamente, dalle leggi n. 271/1990 e n. 278/1990".
Comma 7
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AGGIORNAMENTO (6)
Il D.P.C.M. 10 gennaio 1991 (in G.U. 11/01/1991, n. 9) ha disposto (con l'articolo unico, comma 1) che "I divieti di cui all'art. 1 del decreto-legge 4 agosto 1990, n. 216, convertito, dalla legge 3 ottobre 1990, n. 271, a decorrere dalla data di publicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto, non si applicano ai rapporti intercorrenti con il K.I.O. - Kuwait Investment Office, Londra, rappresentato dal sig. Fahad Mohammed Al-Sabah e dal sig. Khaled Naser Humoud Al-Sabah in qualità di presidente e vice presidente (direttore e vice direttore generale), aventi per oggetto investimenti finanziari (titoli, conti e depositi bancari, certificati di deposito, negoziazioni di valuta). Resta comunque fermo il divieto di porre in essere operazioni che comportino trasferimenti di fondi o di altre attività in favore di soggetti in Kuwait o in Iraq, nonchè ogni altro divieto previsto nell'art. 1 delle leggi n. 271/1990 e n. 278/1990".
Art. 2
#Comma 1
1. Gli atti compiuti in violazione del divieto di cui all'articolo 1 sono nulli.
Art. 3
#Comma 1
1. I soggetti che, anche indirettamente, prendono parte agli atti per i quali sussiste il divieto di cui all'articolo 1 sono civilmente responsabili dei danni derivanti dal compimento degli atti nulli. Si applica altresì nei loro confronti la sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma di danaro non inferiore alla metà del valore dell'operazione e non superiore al valore medesimo.
2. Per l'accertamento delle violazioni del divieto di cui all'articolo 1 e per l'irrogazione delle relative sanzioni si applicano le disposizioni del titolo II, capi I e II, del testo unico delle norme di legge in materia valutaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n. 148.
Art. 4
#Comma 1
1. Deroghe al divieto di cui all'articolo 1 possono essere disposte con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri, sentiti i Ministri del tesoro e del commercio con l'estero.
Art. 5
#Comma 1
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 4 agosto 1990
COSSIGA
ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri
DE MICHELIS, Ministro degli affari esteri
VASSALLI, Ministro di grazia e
giustizia
CIRINO POMICINO, Ministro del bilancio e della programmazione economica
FORMICA, Ministro delle finanze
CARLI, Ministro del tesoro
RUGGIERO, Ministro del commercio
con l'estero
Visto, il Guardasigilli: VASSALLI
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 4 agosto 1990
COSSIGA
ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri
DE MICHELIS, Ministro degli affari esteri
VASSALLI, Ministro di grazia e
giustizia
CIRINO POMICINO, Ministro del bilancio e della programmazione economica
FORMICA, Ministro delle finanze
CARLI, Ministro del tesoro
RUGGIERO, Ministro del commercio
con l'estero
Visto, il Guardasigilli: VASSALLI